COME GESTIRLA: STRATEGIE PRATICHE

Mentre lo temevamo, arrivò, ma arrivò con meno timore [...].

E' più duro saperlo in arrivo che saperlo qui

E. Dickinson

Premetto che questo approfondimento non vuole essere esaustivo né tanto meno sostituirsi ad un percorso psicologico. Come abbiamo visto i meccanismi dell'ansia sono complessi e solo un professionista, durante un colloquio psicologico, ha le competenze necessarie per cogliere le originalità e le ridondanze nella storia del cliente.  Capendo quali sono le zone d'ombra su cui lavorare e quali le tecniche più adatte.

In prima battuta vorrei porre l'attenzione su due condizioni che generano benessere nella vita: alimentazione e attività fisica. Entrambe sono fondamentali nel mantenimento di un equilibrio armonico. In particolare il movimento è un potente mezzo di scarico di tensioni, tossine,.. Questo è un consiglio generale rispetto ad abitudini sane che tutti dovremmo seguire. 

Nel momento del bisogno possono essere adottate alcune formule d'urto che possono funzionare sul breve periodo.

Se stai per affrontare una situazione potenzialmente ansiosa, come un colloquio di lavoro, dare un esame etc può essere utile adottare una condotta sicura. Quindi spalle aperte, testa alta, camminata lenta, postura eretta. Dalle ricerche condotte dalla Dott.ssa A. Cuddy la posa, come la chiama lei "da capoufficio" ti restituirà maggiore senso di autostima e di autoefficacia.

Se sei già in ansia, prima di tutto domandati "c'è un pericolo reale?". In secondo luogo ti suggerisco di evitare di combattere la sensazione di panico e di perdita di controllo, perché il contrario potrebbe solo aumentare la tua sensazione di malessere. Se non la combatti se ne andrà via più velocemente. 

Quando arrivano i pensieri improduttivi che abbiamo visto qui, hai mai provato a scriverli? Ti suggerisco di munirti di quaderno e penna e di iniziare a fissarli sul foglio. Devi scrivere fino ad esaurimento del pensiero nel tuo "quaderno delle preoccupazioni". L'idea è quella di dare un contenimento al pensiero e di esternarlo per non trattenerlo!

Una tecnica adottata da diversi professionisti consiste nella distrazione. Ovvero mentre sei assalito dall'ansia guardati intorno, concentrati su un oggetto, guardalo in dettaglio.

Un'altra strategia "la tecnica del ralenti" scoperta dal Dott. K. Bernhardt consiste nel visualizzare nella tua mente le immagini terribili che ti stanno tormentando.. ma a rallentatore, come se fossero in slow motion. Togliendo all'immagine la forza dello spavento all'improvviso, sembrerà una scena più rassicurante.

 

Questi suggerimenti possono venirti in aiuto in situazioni più circoscritte. Se però l'ansia è invalidante e il tuo malessere cresce ti consiglio di rivolgerti ad un professionista. L'ansia non è un sintomo da sottovalutare e molti psicologi offrono dei training specifici. Se vuoi approfondire il mio metodo di lavoro e la sua efficacia.

 

Da ultimo, credo sia importante potersi interrogare sulla propria vita e mi piacerebbe che tu trovassi il tempo per chiederti "in questi ambiti di vita: relazioni, lavoro, ambiente di vita. Sei felice?" E ancora ... "che vita ti piacerebbe condurre? Cosa ci dovrebbe essere nella tua vita felice?"

 

Bibliografia per approfondimento:

  • La terapia degli attacchi di panico di Giorgio Nardone

  • Paura, panico, fobie di Giorgio Nardone

  • Ansia di Joseph Ledoux

  • Liberati dall'ansia e dagli attacchi di panico di Klaus Bernhardt

Francesca Meroni

 P S I C O L  O G A

(039) 340 6055290

Monza 

©2018 by Francesca Meroni Psicologa. Proudly created with Wix.com