COSA MI SUCCEDE: PENSIERI&COMPORTAMENTI

L’ansia è lo spazio tra ‘adesso’ e ‘poi’

Richard Abell

Gli studiosi affermano che la maggior parte di noi ha avuto un episodio di panico nella vita. Il panico è una sensazione di ansia al quadrato. In effetti l'ANSA secondo un sondaggio effettuato nel 2019 stima che il 79% degli italiani soffrano di stati ansiosi.

Ma cosa succede quando sono in ansia?

Si attiva una risposta fisiologica caratterizzata da palpitazioni, tremore e sudore accentuato, fatica a respirare e nei casi più eclatanti sembra di soffocare. Può manifestarsi nausea, e pare di avere un peso sullo stomaco. Ci può essere mal di testa, giramenti fino ad arrivare a svenire. In generale si vive una sensazione di agitazione e un continuo stato di allerta. Certo ognuno è diverso e possono manifestarsi solo alcune di queste attivazioni e con differenti gradi di intensità. In ogni caso si vive una condizione di malessere e disagio corporeo.

La mente attraverso i nostri pensieri, se sono disfunzionali, alimenta e in automatico ripropone lo stesso circolo vizioso nel tempo.

Quali sono i pensieri che costruiscono realtà ansiose?

  • pensieri sul passato: Chissà se ho sbagliato ieri a dire quella cosa..? 

  • pensieri sul futuro prossimo: Fra poco incontrerò il direttore per quel colloquio di lavoro. Cosa mi chiederà? E se risponderò male?  Cosa devo dire? Siamo sicuri che ci devo andare? Se faccio x? Se faccio y?

  • pensieri sul futuro: Tra un mese inizia il corso per x? Ho fatto bene ad iscrivermi? Forse non dovrei andarci..? Sarà utile? Oppure no?

Cerchiamo delle risposte anticipatorie alle incertezze della vita. Ma davvero queste risposte che sembrerebbero rassicuranti ci danno la certezza che andrà come abbiamo pensato? Oppure ci crogioliamo su ciò che è stato nel passato.. non tenendo in considerazione un dettaglio fondamentale. Il passato non si può cambiare!

Questa qualità di pensieri improduttivi possono creare stati di ansia le cui fondamenta possono riguardare anche altre strutture patologiche. Ma possono influire nella manifestazione di espressioni ansiose.

Come scritto nel libro Ansia di LeDoux "l'ansia fa parte della vita: c'è sempre qualcosa di cui preoccuparsi, aver timore, agitarsi, stressarsi." L'ansia è un importante motore che se gestito e direzionato, può essere nostro alleato. Basta pensare agli attori, ai personaggi sportivi. Vivono di ansia. La usano per migliorare sempre di più le loro performance.

Quando l'ansia fa male?

Possiamo distinguere l'ansia quotidiana caratterizzata da preoccupazioni reali come pagare le bollette, nervosismo prima di un esame o una prova importante. E ancora stati di ansia a seguito di un episodio traumatico come un incidente o paura di una situazione perché realmente pericolosa, come andare in una zona sismica.

Diventa dannosa quando occupa lo spazio delle tue giornate: preoccupazioni costanti, prive di fondamento che causano disagio significativo e interferiscono con la tua quotidianità. Ci sono dei comportamenti che se reiterati costruiscono un circolo vizioso ansioso. Ne parlo ne i meccanismi dell'ansia.

Quali sono altre condizioni in cui si manifesta l'ansia?

  • può essere un effetto collaterale dato dall'utilizzo di alcuni medicinali come neurolettici, etc. 

  • può far parte di una sintomatologia caratterizzata da un quadro medico delicato. 

  • può manifestarsi come effetto dell'uso di stupefacenti (cannabis, etc..)

 

Bibliografia per approfondimento:

  • La terapia degli attacchi di panico di Giorgio Nardone

  • Paura, panico, fobie di Giorgio Nardone

  • Ansia di Joseph Ledoux

  • Liberati dall'ansia e dagli attacchi di panico di Klaus Bernhardt

Francesca Meroni

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Monza 

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