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  • francescameroni_psicologa

YES MAN!

Jim Carrey, famoso attore statunitense nello spassoso film "Yes man" dal quale ho tratto ispirazione per questo approfondimento interpreta il personaggio di un americano di media età: lavoratore, qualche amicizia, nessuna relazione sentimentale. Nel film il protagonista ha talmente paura del cambiamento che il suo mantra è dire "no" a tutto, "no" alla vita! E per svariate vicende, a seguito di una scommessa con sè stesso si troverà "obbligato" moralmente a dire sempre "si" alle situazioni e alle persone! Cogliendo opportunità da una parte e infilandosi in situazioni anche al limite della pericolosità dall'altra.


La morale che ho tratto da questa visione e che vorrei condividere è che spesso viviamo assumendo posizioni relazionali sbilanciate. C'è chi dice sempre "no" e, situazione più diffusa, chi non riesce a dire "no"!


Quando dici “Sì” a qualcuno assicurati di non dire “No” a te stesso?


Ti è mai capitato di uscire dall'ufficio e di essere bloccato dal capo che ti chiede di fermarti per degli straordinari e anche se hai mille e uno motivi per declinare l'offerta, ti senti "costretto" a dire di si?

Bada bene, quando dici si e vorresti dire no, alimenti e strutturi un comportamento che generalizzerai in tutti gli ambiti della tua vita.. capiterà lo stesso con il tuo partner, con i tuoi figli, con gli amici, con i tuoi genitori e finirai per costruire un meccanismo per cui dire no diventerà sempre più difficile!

Il punto non è dire si o dire no.. è poter esprimere ciò che vorresti, i tuoi desideri e i tuoi bisogni. Quando non è così, si innescano a cascata dei circoli viziosi per cui, riprendendo l'esempio sopra: rimarrai in ufficio fino a tardi, svolgendo male il tuo lavoro perché avevi un diavolo per capello. Tornerai a casa e vomiterai la tua insoddisfazione con chi ci sarà e scoprirai tardi che non è servito a nulla arrabbiarti a casa. E non è stato produttivo il tempo extra al lavoro.

L'unico responsabile delle tue scelte sei tu!

E hai prima di tutto verso di te la responsabilità di tutelarti e di poter portare avanti il tuo diritto ad avere un'idea diversa da quella del tuo interlocutore ed esprimerla, con i giusti modi.


Quando parliamo adottiamo uno stile comunicativo.


Esiste lo stile passivo, caratterizzato da comportamenti di sudditanza, in cui la persona non riesce ad esprimere la propria idea per paura (paura di non piacere, paura di deludere, paura di sbagliare, paura del giudizio altrui..) e finisce con il subire le situazioni e talvolta assumersi anche carichi e responsabilità non sue.


Al polo opposto troviamo uno stile aggressivo in cui non c'è spazio per la voce dell'altro, ma solo per la propria, arrivando ad utilizzare modalità di sopraffazione, che svalutano l'interlocutore e che lo colpevolizzano. Non di rado capita a chi adotta questo stile comunicativo di interrompere l'altro se non più in generale di non mettersi mai in una posizione di ascolto empatico.

Cosa possiamo fare?

Prediligere uno stile comunicativo assertivo:


- ESPRIMI TE STESSO: Impara a chiederti "Cosa voglio/ho bisogno/desidero in questa situazione?" e poi dillo all'altro.


- NON GIUSTIFICARTI: Quando dici "No, non ci sono perché devo andare a fare la spesa perché non ho più frutta in casa" stai dando una giustificazione. Le giustificazioni possono essere usate dall'interlocutore come leve per riaprire un contraddittorio e magari.. far prevalere il suo bisogno sul tuo!


- ALLONTANA I SENSI DI COLPA: Il senso di colpa sottolinea la sensazione che dobbiamo fare o non abbiamo fatto qualcosa per l'altro. ALT! Quando si parla di adulti ognuno è responsabile delle proprie scelte e azioni. E tu sei responsabile della tua condotta assertiva!


- GESTISCI LE EMOZIONI: Se di fronte all'ennesima richiesta, stai per esplodere come una bomba ad orologeria, fermati. Prendi tempo - basta qualche minuto- , spostati in un luogo vicino, respira. Poi torna ed esprimi il tuo NO con calma e fermezza.


- TRASFORMA LE CRITICHE: Le critiche non sono sempre distruttive. Lo possono essere quando sono negative e screditano l'intera persona. Sono costruttive quando si riferiscono ad un'azione, un comportamento che hai messo in atto. In questo caso sono preziose! Ti permetteranno di migliorarlo.


- VALORIZZATI: Impara a dirti "Bravo" quando porti a termine un obiettivo e accetta i complimenti che ti fanno gli altri.


- IO: Inizia le frasi in maniera assertiva con "IO.." e di seguito ciò che vorresti esprimere. Acquistano tutta un'altra potenza agli occhi dell'altro.


- AFFERMATI: Utilizza più affermazioni che domande.

Ovvero invece di cominciare una frase con "Non credi che..?" potresti trasformarla in " Io penso che..!"


Adesso non hai più nessuna scusa per non provare a mettere in pratica uno o più di questi suggerimenti e vedere che effetto avranno sulla tua vita. E se fra qualche settimana gli altri si comporteranno diversamente con te, non stai sognando!

E' cambiata la tessera del mosaico più importante, TU!




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Francesca Meroni

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